In uscita al cinema dal 4 giugno, Master of The Universe è il nuovo film diretto da Travis Knight reboot del film originale del 1987 dal titolo I dominatori dell’Universo. Ricordiamo inoltre anche il successo della serie He-Man e i dominatori dell’universo del 1983, considerata oggi un vero e proprio pilastro dell’animazione anni Ottanta.

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Il cast del film: da Nicholas Galitzine a Jared Leto
Master of The Universe racchiude in sè un cast di giovanissime star tra cui: Nicholas Galitzine nei panni del giovane protagonista, il principe Adam; Jared Leto è Skeletor, un vero e proprio cattivo assetato di potere ben tratteggiato in tutte le sue sfumature; Camila Mendes è Teela la giovane amica e aiutante del principe Adam; Idris Elba è Duncan, il papà di Teela e amico e confidente di Adam. Duncan avrà una gran bella trasformazione nel percorso della storia, è proprio quello che si può defnire un personaggio dinamico. Infine abbiamo James Purefoy nei panni del re Duncan, padre del giovane principe protagonista e Charlotte Riley che interpreta la Regina, madre di Adam.
Trama
Sul fantastico pianeta Eternia una guerra terribile sta per iniziare e i reali legittimi presto verranno spodestati e il cattivissimo Lord Skeletor prenderà il loro posto. L’unico che potrà sconfiggerlo e riportare la pace su Eternia sarà proprio il principe Adam che con la sua spada dai poteri magici, chiamata anche Spada del Potere, avrà la responsabilità di riportare la sua casa ai fasti di una volta. Adam viene spedito attraverso un portale nel pianeta Terra dove rimarrà per quindici anni finché non riuscirà a tornare a casa con l’aiuto di Teela e dei suoi vecchi amici. Qui scoprirà un’Eternia completamente diversa da come si era immaginato e lontana dal luogo che aveva lasciato da piccolo. Il pianeta ora è buio, tetro, spoglio di vegetazione e privo di felicità e a regnare su tutti c’è il perfido Skeletor, un demone con le sembianze da scheletro che vuole a tutti costi entrare in possesso della Spada del Potere per dominare su Eternia con un potere assoluto e senza più alcun ostacolo. La caccia da parte di Skeletor nei confronti di Adam è quindi uno dei fili centrali della trama, perché se trova lui, trova anche lo strumento che tanto ha cercato. Riuscirà Skeletor nella sua missione o il principe Adam avrà la meglio e porterà un lieto fine al racconto?

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I personaggi e la loro caratterizzazione
Il protagonista è il giovane principe Adam, interpretato in modo coinvolgente ed entusiasmante da Nicholas Galitzine, già famoso per aver interpretato ruoli in film come Purple Hearts del 2024, The Idea of you, la serie Tv Mary & George e l’ultimo del 2026 Pecore sotto copertura. Adam è un ragazzo che viene catapultato sulla Terra improvvisamente dopo aver visto i suoi genitori usurpati dal loro trono e imprigionati e gli viene affidato un compito ben preciso: ritornare su Eternia per cambiare le sorti del Pianeta e a riportare la pace. La responsabilità sulle sue spalle è enorme e i suoi traumi altrettanto pesanti tanto da farlo crescere spesso con ansie e insicurezze facendolo sempre rincorrere una vita fatta di super eroi e regine che insegue da tutta la vita. Adam non riesce per questo motivo ad instaurare vere relazioni e ad avere una vita lavorativa serena e soddisfacente perché per gli altri è sempre stato considerato lo strano, il diverso, la voce fuori dal coro. La caratterizzazione del principe Adam è ben tratteggiata, soprattutto nei momenti che mischiano ironia, divertimento e risate a quelli più profondi dove sentimenti come la malinconia o la riflessione emergono più fortemente. Un altro personaggio davvero ben delineato è il malvagio Skeletor, un demone assetato di potere che altro non vuole che impadronirsi di Eternia diventandone il dominatore assoluto. Skeletor si nutre della tristezza e della disperazione dei suoi sudditi e quando incontra Adam prova subito a togliergli il sorriso e la speranza. Dove passa Skeletor la luce diventa buio, la felicità tristezza e ogni spiraglio di fievole prospettiva di gioia si spegne. In alcuni punti di vista Skeletor ricorderebbe infatti Vecna, il super cattivo della serie Netflix Stranger Things, che si fa grande rubando i sogni e le speranze ai più giovani. Altro personaggio ben caratterizzato è Teela, l’amica-spalla su cui Adam può sempre contare. Tra i due c’è simpatia e una forte connessione, che però non sembra lasciare spazio a niente di più. La ragazza è forte, determinata e molto solida nei suoi principi e valori, ha imparato a crescere in fretta a causa di suo padre Ducan spesso assente. Duncan è un uomo che subisce una profonda trasformazione: da padre insicuro, spesso alle prese con alcool e vizi, decide di prendere in mano la sua vita per tornare ad essere un uomo nuovo e il padre di cui Teela ha sempre avuto bisogno. Duncan, Teela e Adam diventano così un unico trio con un unico obiettivo: cercare di sconfiggere il malvagio Skeletor e riportare Eternia alla grandezza di un tempo.
Le tematiche principali
Uno dei temi principali del film è il coraggio di essere diversi, di essere quella persona fuori dagli schermi, che magari spesso sogna ad occhi aperti e desidera un mondo magico dove rifugiarsi, proprio come succede al protagonista Adam sempre diviso tra mondo reale e mondo magico. Un’altra tematica fondamentale è il senso di amicizia e di unione, perchè solo combattendo tutti insieme contro il nemico comune si può sperare di vincere: la vera forza è la squadra e il team perchè in fondo da soli non si va poi così lontano. Nel film si dice spesso che si può cadere nella vita anche svariate volte, ma è importante sempre cercare di rialzarsi con dignità senza mai farsi calpestare dai più forti. Nel racconto emerge una grande importanza data alla fragilità, alla vulnerabilità e alla forza di reagire comunque sempre. Inoltre fondamentale il concetto di speranza, un punto cardine della trama e motivo per cui tutti combattono all’unisono.

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I punti di forza
Master of The Universe mischia ironia, sagacia e risate a momenti più riflessivi e densi di malinconia. Il suo è un ritmo che non stanca mai e che tiene sempre lo spettatore in uno stato di attesa e stupore tra momenti più distensivi ad altri pieni d’azione e movimento. La sceneggiatura ben solida con una forte caratterizzazione dei personaggi si unisce ad un uso della fotografia ben calibrata con colori vivaci e potenti a livello visivo. Per il film Masters of the Universe, gli effetti speciali sono molto più ambiziosi rispetto al film del 1987. I supervisori degli effetti visivi sono Tim Burke (già coinvolto in film come Harry Potter) e David Vickery.
Il film combina:
- Ampio uso di CGI fotorealistica per Eternia, Castle Grayskull, creature e battaglie.
- Costumi e scenografie fisiche di grandi dimensioni, una scelta tipica del regista Travis Knight, che ha dichiarato di voler preservare una forte componente artigianale.
- Effetti digitali per la trasformazione di Adam in He-Man, i poteri della Spada del Potere e le magie di Skeletor.
- Design dei personaggi molto più fedele ai cartoni e ai giocattoli originali rispetto al film del 1987.
Un aspetto interessante è la ricchezza visiva del film e la rappresentazione di Eternia come un mondo fantasy-colorato e spettacolare, lontano dall’estetica più limitata del film degli anni ’80.
La colonna sonora
La colonna sonora di Masters of the Universe (2026) è firmata dal compositore Daniel Pemberton, già noto per le musiche di Spider-Man: Into the Spider-Verse, Enola Holmes e Steve Jobs. Per il film dedicato a He-Man, Pemberton ha creato una partitura epica che fonde orchestrazioni sinfoniche, sonorità fantasy e influenze rock, in linea con lo spirito avventuroso di Eternia.
Tra i brani più significativi figura Eternia, realizzato in collaborazione con Brian May, storico chitarrista dei Queen, il cui inconfondibile sound contribuisce a dare alla colonna sonora un’identità potente e nostalgica.
Il film include inoltre il brano ufficiale Masters of the Universe, interpretato dalla rock band britannica The Darkness, scelta che rafforza il legame con l’immaginario fantasy e l’estetica anni Ottanta che hanno reso celebre il franchise.
Conclusione
Master of The Universe è un film ben riuscito, che mischia toni, registri e personaggi per creare uno spettacolo efficace ed entusiasmante dal punto di vista visivo, emotivo, psicologico e narrativo. Il film vi aspetta al cinema dal 4 giugno, che aspettate ad andare a vederlo?

