Supergirl: La DC torna in grande stile nel nuovo universo DC Universe

Supergirl. Fonte foto: TMDB

Introduzione: cast, regia e distribuzione

3–5 minuti

Supergirl è il nuovo film del DC Universe, diretto da Craig Gillespie, famoso per aver firmato alcuni film come Tonya (2017) e Crudelia (2021). In uscita il 25 giugno al cinema, distribuito da Warner Bros Pictures, il film vede come protagonista Amelia May Alcock, Kara Zor-Ei o semplicemente Supergirl; Matthias Schoenaerts nei panni di Krem, il nemico e brigante; Eve Ridley è la giovanissima Ruthye; David Corenswet è Clark Kent o Superman e Jason Momoa è Lobo. Il progetto è l’adattamento della miniserie a fumetti Supergirl: la donna del domani del 2021-20022.

Foto: Cinematik

Breve trama

La DC torna in grande stile con una storia che racconta traumi, dolori e sete di vendetta e lo fa ponendo al centro della narrazione Kara, una giovane ragazza che all’alba del suo ventitreesimo compleanno si ritrova presso l’ennesimo pub a bere da sola in compagnia del suo unico amico, un cagnolino di nome Krypto. Kara è la cugina di Superman, ma i due si differenziano molto: lui più grande di lei di circa dieci anni è probabilmente più maturo ed è una persona più matura e risolta, lei al contrario ha un cuore più pesante perché i suoi dolori sono assoluti e probabilmente eterni. Lo stato di limbo tra un cocktail e un altro finisce per Kara, quando il suo cagnolino Krypto, viene rapito, questo è l’episodio scatenante secondo cui tutta la storia prende avvio. Krypto è l’unica famiglia che ha, che la fa sentire ancora a casa, questo finché non conoscerà Ruthye, una giovanissima ragazzina a cui è stata strappata l’intera famiglia e che ora cerca solo vendetta. Ecco che il dolore di una diventa lo specchio dell’altra e le due finiscono per diventare come sorelle, in un legame di sorellanza e protezione estrema.

Il concetto di casa e famiglia: uno sradicamento doloroso

Supergirl tra i tanti temi trattati, punta il dito su alcuni concetti fondamentali: chi siamo, le proprie origini, la casa, il senso di famiglia e chi vogliamo essere in futuro. Kara si ritrova ad affrontare già da giovanissima delle sfide più grandi di lei: l’abbandono da casa, dai genitori e dal proprio universo la fanno vacillare, le fanno perdere la bussola del proprio io interiore e il senso vero del vivere. Il dolore prosciuga in questo senso ed anestetizza facendole vivere un giorno uguale all’altro finché l’unico essere che chiama famiglia non le viene sottratto. Kara si accende di nuovo perché si riconosce nell’anima traumatizzata di Ruthye, che cerca al contrario della nostra protagonista, solo vendetta per la sua perdita irreparabile. Ecco quindi che Supergirl diventa non solo un film d’intrattenimento -blockbuster, ma una narrazione filmica sui traumi e sulla disperazione e su come si può agire nel bene ogni giorno anche se si portano dentro ferite così grandi.

La differenza tra Supergirl e Superman

La differenza tra i due appare subito abissale: mentre Superman è l’uomo della speranza e dell’ottimismo, colui che ha imparato a risolvere sé stesso e i suoi traumi passati e ora si può definire risolto e maturo, Supergirl è invece colei che anche rialzandosi, vive ogni giorno portando i suoi dolori con sé, imparando a convivere con questi perché ormai ha compreso che la sua forza più grande non sta nel respingerli, ma nell’accoglierli con gentilezza e rispetto. Bravissima in questo senso l’attrice protagonista Alcock che riesce a donare delle sfumature al suo personaggio comprendendo a pieno la sua storia complessa.

Foto: Cinecomic.it

Punti forza e di debolezza

Supergirl è un prodotto ben fatto che punta molto sulla sceneggiatura e un pò meno sull’azione. Gli effetti speciali sono di qualità, ma non rappresentano certamente il fattore di spicco della storia perché ad esserlo sono invece altri fattori come: la scrittura, la profondità psicologica dei personaggi e la backstory delle protagoniste scritta in modo lucido ed esaustivo. Il dolore si mischia all’azione e al desiderio estremo di vendetta e questo si riflette in una fotografia che mischia tonalità che vanno dal rosso, al verde o all’azzurro freddo. I colori riflettono gli stati d’animo dei personaggi. Il grande punto di debolezza sta forse nel fatto che al contrario dell’ultimo Superman, in Supergirl non è presente un vero e proprio nemico dalle caratteristiche forti e ben delineate, ma al contrario il brigante Krem appare solo come un personaggio pieno di rabbia in cerca di vendetta personale, che non si muove però secondo grandi pensieri o motivazioni.

Foto: Nerd Al Quadrato

Conclusione

La DC ha tratteggiato una storia intensa, profonda e quanto mai attuale. Con Supergirl si posiziona un ponte all’interno dell’universo DC tra ciò che è stato e ciò che è ora. Se queste sono le premesse, sicuramente le aspettative si fanno sempre più grandi e con esse la voglia di emozionarsi davanti a storie autentiche e sincere come quella della nostra Supergirl.


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