Wildwood – i segreti del bosco proibito: un racconto di formazione tra magia e profondità

Wildwood - i segreti del bosco proibito: un racconto di formazione tra magia e profondità

A fine articolo, il trailer del film

Produzione, distribuzione e cast

Wildwood – i segreti del bosco proibito è il nuovo film d’animazione diretto da Travis Knight, prodotto dallo studio Laika e distribuito da Notorius Picture. Il film è stato presentato in anteprima nella sezione di Alice nella città, all’interno della ventunesima edizione della Festa Del Cinema di Roma. E’ in uscita nelle sale a partire dal 22 ottobre 2026. Il cast vocale originale è formato dai doppiatori principali: Carey Mulligan, Peyton Elizabeth Lee, Jacob Tremblay, Maya Erskine e Mahershala Ali. Per le voci italiane invece, la protagonista Prue McKeel è doppiata da Arianna Craviotto, che dà voce al personaggio interpretato in originale da Peyton Elizabeth Lee, mentre il suo compagno d’avventura Curtis Mehlberg è affidato ad Andrea Fratoni. L’oscura e mistica regina dei corvi, Alexandra, ha la voce di Eva Padoan, che interpreta il ruolo originariamente affidato a Carey Mulligan. Infine, Alberto Angrisano presta la sua voce a Brendan, il Re Bandito, e la celebre Emanuela Rossi doppia il carismatico personaggio del Generale.

Il film è effettivamente tratto dall’omonimo romanzo fantasy scritto da Colin Meloy e illustrato dalla moglie Carson Ellis, pubblicato nel 2011 e in Italia da Salani.Il libro costituisce il primo capitolo di una trilogia nota come le Wildwood Chronicles (che comprende anche i romanzi Under Wildwood e Wildwood Imperium).

Fonte foto: Sentieri Selvaggi

Breve trama

La pellicola d’animazione racconta la storia della famiglia McKlee formata da due genitori amorevoli che hanno due figli: la più grande Prue, una giovane ragazzina che si sta per affacciare all’adolescenza ed è presentata fin da subito con un carattere complesso, ricco di sfumature e con uno spiccato senso di disincanto nei confronti della realtà che la circonda. Prue per questo motivo si scontra spesso con il padre che le ricorda ogni giorno che al contrario di quello che lei pensa, come la magia sia presente in ogni cosa. Prue, insieme al suo compagno di scuola Curtis, partirà per un’avventura che la lascerà col fiato sospeso e a bocca aperta. I due si ritroveranno in un bosco incantato dove dovranno affrontare peripezie di ogni genere, superare ostacoli e affrontare sé stessi e le proprie paure.

I temi principali

Vari e diversi sono i temi affrontati in quest’opera d’animazione, primo tra tutti sicuramente è la magia e il senso di stupore. Fin dall’inizio si parla della magia come di una forza soprannaturale presente tutti i giorni in ogni attività che si svolge, una sorta di fato invisibile ma che regolerebbe il destino di tutti noi. Tra gli altri temi troviamo: il senso di genitorialità e di familiarità, nel film si rappresenta l’amore di una madre e di un padre verso i propri figli e si percepisce subito che il loro legame supera ogni confine. Altro tema fondamentale è la natura: per quasi tutto il film, lo spettatore è introdotto all’interno di un bosco fatato dove vivono le più diverse specie di uccelli, animali e piante. Si tratta di un’ecosistema che fonda la sua forza sull’unione tra tutte le creature del bosco, che seppur diverse tra loro, proprio per questo motivo risultano uniche e speciali.

Alexandra: la sovrana del bosco e regina dei corvi

Alexandra è la sovrana del bosco incantato ed ha un unico obiettivo: riportare il suo unico figlio, morto per un incidente, di nuovo in vita. Per potere realizzare questo, però si vedrà costretta ad avvicinarsi alla magia oscura, lasciando così ogni forma di bontà e serenità dietro di lei. Assetata di vendetta e immersa nel dolore, Alexandra è pronta a tutto pur di riavere suo figlio, anche a distruggere l’intero bosco. Il suo personaggio apre sicuramente altri temi profondi e delicati come quello dell’immenso dispiacere di una madre che vede morire suo figlio nel fiore dei suoi anni e di come la sofferenza apra la via per la cupezza e per la malvagità. Alexandra è infatti un nemico ben scritto, complesso e che non si riesce del tutto ad odiare, perché il suo è un tormento vivo, forte e purtroppo irrimediabile.

Fonte foto:myanimeaura

Prue McKlee: la protagonista e la sua evoluzione

Prue è una giovane ragazzina, quasi adolescente che viene descritta fin da subito con un carattere ricco di sfaccettature, non crede alla magia, è disillusa e inizia a porsi le prime domande sul mondo e la vita che affronta ogni giorno. Ha un fratellino più piccolo e un amico che inizialmente considera uno sfigato, perché ancora gioca e crede a molte fantasie. Si scontra spesso col padre per divergenze di carattere: il padre è un sognatore che crede alla magia e al mistero, mentre lei ha imparato già da così piccola, a vivere coi piedi per terra. La vita di Prue cambierà solo quando si inoltrerà nel bosco incantato e dovrà ricredersi su tutto ciò che pensava non esistesse. Quello di Prue è un vero e proprio viaggio sia fisico che interiore. Durante questo percorso fantastico di formazione, la protagonista muterà il suo animo e si aprirà a nuovi modi di pensare e capire il mondo. Un’evoluzione matura e consapevole che per molti tratti sarà faticosa, dura e anche dolorosa, ma che alla lunga poi rappresenterà la vera salvezza per lei e per i suoi cari.

La tecnica d’animazione in Stop Motion

La realizzazione di Wildwood – I segreti del bosco proibito rappresenta il progetto più ambizioso e mastodontico nella storia dello studio LAIKA, frutto di ben duecentotrentuno settimane di riprese che hanno visto quarantanove animatori lavorare a mano su centotrentasei set in miniatura e gestire duecentotrentatré pupazzi realizzati artigianalmente. Il film spinge la tecnica dello stop-motion verso vette tecnologiche mai viste prima, a partire dal record mondiale di centoquarantaduemila volti unici stampati in 3D a colori, utilizzati per alternare circa ventiquattro espressioni diverse per ogni secondo di recitazione dei personaggi. Sotto la pelle dei pupazzi si nascondono armature metalliche hi-tech paragonabili a meccanismi di orologeria svizzera per riprodurre la contrazione dei muscoli, supportate da una speciale schiuma brevettata che simula in modo realistico le pieghe della carne e da sistemi pneumatici interni che permettono ai toraci di sollevarsi per imitare il respiro. L’incredibile lavoro artigianale si nota anche nei personaggi più imponenti, come il Generale, un’aquila reale alta settantacinque centimetri dotata di oltre tremilasettecento piume in raso tagliate al laser e incollate a mano una a una. Tutta questa straordinaria ricchezza tattile degli elementi fisici è stata infine fusa con gli effetti digitali curati da Wētā FX, impiegati per estendere a perdita d’occhio le scenografie della foresta e gestire le immense folle durante le scene di battaglia.

Fonte foto: IMDb

Conclusione

Wildwood – I segreti del bosco risulta essere davvero un gran bel prodotto, scritto, animato e soprattutto pensato da uomini che hanno messo la loro mente e la loro creatività a servizio di un’opera così mastodontica. La magia di Wildwood vi aspetta al cinema dal 22 ottobre.


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