COMUNICATO STAMPA
In un’epoca dominata dall’iper-connessione e dal virtuale, esiste un luogo dove il tempo sembra rallentare, restituendo centralità al corpo e all’intelletto. Ars Historica SSD non è solo una scuola d’armi, ma una realtà consolidata a livello nazionale che ha saputo trasformare la scherma storica in un potente strumento di crescita sportiva e culturale. Ars Historica è oggi una società presente con le sue sale in gran parte del territorio italiano, diventando un punto di riferimento da Nord a Sud.
Le attività didattiche si svolgono principalmente presso le sedi di Roma; Anagni; Ariccia; Aprilia, Formia; Guidonia; Milano; Bologna; Pisa; Viterbo; Bracciano; Velletri; Massa e Latina.
Una filosofia di accoglienza e rispetto

Un momento di allenamento ad Ars Historica
L’obiettivo primario di Ars Historica non è la celebrazione dello scontro, ma la riscoperta di un’arte che per secoli ha rappresentato una forma di educazione del corpo e dello spirito. Ogni lezione si propone infatti come un atto educativo in cui la spada non è vista solo come un’arma, ma è considerata uno strumento pedagogico in grado di sviluppare concentrazione, autodisciplina e rispetto assoluto per l’avversario, se stessi e la disciplina marziale stessa.
Consapevole della responsabilità educativa, Ars Historica apre le proprie porte ai giovani a partire dai 13 anni; non esiste un limite di età per gli iscritti, è a loro discrezione a seconda del proprio stato di salute, approcciarsi o meno a tale disciplina. Le sale di pratica sportiva sono concepite come luoghi familiari, sicuri e protetti, dove soprattutto le famiglie degli iscritti più giovani possono trovare massima serenità.
La filosofia del Maestro d’armi e degli istruttori qualificati è fondata infatti sulla totale assenza di discriminazione e su un approccio didattico collettivo. All’interno delle sale di Ars Historica, l’altro non è mai il nemico da abbattere, ma lo specchio necessario per misurarsi con i propri limiti.
Il cuore della AH: il Maestro Andrea Conti
– Vero fiore all’occhiello è il Maestro d’Armi Andrea Conti. Maestro di Scherma Storica e Artistica – diplomato presso l’Accademia Nazionale si Scherma – Andrea Conti è il Presidente e direttore tecnico (Magistro) della società Ars Historica. Attraverso la sua guida, il Maestro Conti permette di trasformare la pratica marziale in un’esperienza di sviluppo culturale, rendendo accessibile a tutti la complessità dei trattati antichi. Non è solo istruttore tecnico, quindi, ma un vero e proprio divulgatore storico che dedica la sua vita allo studio e alla trasmissione delle arti marziali storiche europee, e al loro contesto d’origine, in primis attraverso la filologia: il suo lavoro consiste nel decifrare i complessi manoscritti dei maestri del passato, ad esempio Opera Nova (1536) di Achille Marozzo, oppure il Flos duellatorum (o Fior di battaglia – 1409-10) di Fiore dei Liberi.

Il Maestro Andrea Conti in un momento durante l’allenamento
Ars Historica: La Storia tra le mani
Il Metodo: tra manoscritti e azione – L’approccio didattico della Società si fonda su un equilibrio perfetto tra intelletto e movimento. Ogni lezione si articola infatti in due momenti inscindibili:
- Analisi teorica e filologica: gli allievi si confrontano con la lettura e la comprensione di testi fondamentali, in primis l’opera di Achille Marozzo, figura chiave per tutta la scherma europea dal Rinascimento ad oggi.
- Pratica del combattimento: la trasposizione del sapere teorico in azione, con un combattimento realistico che non è mai inteso come scontro, ma come verifica pratica delle tecniche studiate, sempre in sicurezza.
Un polo di attività: dalla scuola al set cinematografico
– L’offerta di Ars Historica si articola in una ricca proposta di iniziative:
- Formazione e didattica: collaborazioni con le scuole, laboratori specifici e seminari di approfondimento culturale.
- Eventi e socialità: open day conoscitivi e sparring day, dove il confronto tecnico avviene in un clima di scambio e amicizia.
- La Storia in scena: rievocazioni in forma teatrale e una solida presenza nel mondo del cinema. La Società fornisce consulenza e assistenza tecnica specifica nella realizzazione di cortometraggi e lungometraggi, coinvolgendo allievi e professionisti nella trasposizione cinematografica del duello storico.

Alcuni momenti di sparring e allenamento
La parola ai protagonisti ora:
Inseriamo un piccolo box con un’intervista ad un allievo, Marco Novelli, classe 1990, che ha iniziato a praticare Scherma Storica da qualche mese nella Sala Arco di Travertino a Roma.
- È da meno di un anno che sei iscritto ad Ars Historica, che ambiente hai trovato e come ti trovi?
Fin dal primo giorno alla palestra di Arco di Travertino a Roma ho trovato un ambiente estremamente accogliente, sereno e stimolante. Gli istruttori e il Magistro si sono dimostrati da subito molto disponibili, attenti e pronti a rispondere con cura a ogni domanda o curiosità.
In generale, ciò che colpisce maggiormente è il clima di rispetto, collaborazione e crescita condivisa, che rende ogni lezione non solo un momento di studio, ma anche un’esperienza umana positiva e formativa.
- Sappiamo che durante le lezioni è presente anche un approccio teorico, oltre a quello fisico. Vuoi spiegarci meglio di cosa si tratta?
Per quanto riguarda l’approccio teorico, una delle parti che apprezzo maggiormente della lezione è il momento in cui gli istruttori o il Magistro introducono il lavoro attraverso il trattato studiato durante l’Anno Accademico, spesso avendolo fisicamente tra le mani.
In questa fase viene presentata l’azione o la sezione specifica, elaborata nelle opere di Achille Marozzo, che si andrà ad analizzare nel corso della lezione. Subito dopo segue la spiegazione più pratica e fisica del principio tecnico.
Questo passaggio crea un collegamento molto efficace tra la dimensione teorica e quella pratica. Si comprende non solo il “come”, ma anche il “perché” di ogni azione, cioè il ragionamento e la logica che il maestro ha voluto trasmettere attraverso il suo trattato.
- Alla fine di ogni lezione, come ti senti? Ti definiresti arricchito?
Si prova un insieme di emozioni molto intense e positive: da un lato la fatica, perché l’allenamento è molto impegnativo, e dall’altro una forte sensazione di soddisfazione e divertimento.
È gratificante rendersi conto che, passo dopo passo, si riesce ad apprendere un movimento che inizialmente può sembrare complesso. Questo si aggiunge anche la parte dello sparring, che rappresenta un momento di confronto fondamentale.
In un contesto sicuro e controllato, con la supervisione attenta degli istruttori, è possibile mettere in pratica le tecniche apprese, sperimentandole in un duello simulato che aiuta a comprenderle in modo più profondo. Infine, c’è anche la dimensione sociale: ci si allena insieme ai propri compagni in un clima positivo e collaborativo, dove si impara divertendosi. Si torna a casa stanchi, ma soddisfatti e arricchiti, non solo dal punto di vista fisico, ma anche dal punto di vista culturale e formativo.
- Consiglieresti la Ars Historica a chi voglia approcciarsi a questa disciplina oggi?
Io consiglio vivamente di intraprendere questa arte, perché a differenza delle altre attività sportive o disciplinari, unisce in modo raro e prezioso la dimensione teorica e quella pratica. Questo permette un apprendimento completo, che coinvolge sia la crescita culturale sia quella fisica.
Fin da subito si entra in un ambiente accogliente e familiare, in cui non si viene mai lasciati soli, anzi, particolare attenzione viene data a chi incontra difficoltà, con un lavoro mirato ad aiutarlo passo dopo passo. Anche tra compagni si crea un forte spirito di collaborazione che contribuisce a costruire un ambiente positivo e formativo.
Link sito Arshistorica: https://www.arshistorica.it/

