Disney torna sul grande schermo con una storia emozionante e visivamente sbalorditiva: Jumpers – Un salto tra gli animali sarà nelle sale italiane a partire dal 5 marzo. Diretto da Daniel Chong e prodotto da giganti del settore come Nicole Paradis e Pete Docter (la mente dietro successi del calibro di Inside Out, Up e Soul, nonché attuale direttore creativo di Pixar), il film promette di essere l’evento cinematografico della stagione.

I protagonisti di “Jumpers – Un salto tra gli animali”, al cinema dal 5 marzo: un viaggio emozionante per difendere l’ecosistema dello stagno. Foto di: Nuovo Cinema Caporali
Il cast delle voci italiane: da Tecla Insolia a Giorgio Panariello
Il doppiaggio italiano di Jumpers vanta nomi di grande rilievo che donano profondità e carattere ai protagonisti:
- Tecla Insolia: presta la voce a Mable cresciuta, la protagonista che seguiamo nel suo percorso di crescita da bambina ribelle a giovane donna determinata.
- Giorgio Panariello: interpreta Re George, il saggio castoro anziano a capo dei mammiferi, offrendo una performance tenera e carismatica.
- Francesco Prando: è il Sindaco Jerry, l’antagonista che minaccia l’intero ecosistema dello stagno.
- Rossella Izzo e Giulia Luzi: completano il quadro nei ruoli rispettivamente della Regina degli Insetti e della Regina dei Rettili.
La sinergia tra i doppiatori restituisce un lavoro audace e convincente, come confermato dagli stessi attori durante la conferenza stampa di presentazione.
La Trama: Il viaggio di Mable tra natura e crescita
La storia segue Mable, una bambina con difficoltà relazionali e problemi di gestione della rabbia. Per aiutarla, la madre decide di portarla a vivere per un periodo dalla nonna, in una casa immersa nella natura vicino a uno stagno incontaminato.
Dallo scetticismo alla consapevolezza
Dopo un’iniziale resistenza, Mable scopre nello stagno il suo “posto nel mondo”. Grazie agli insegnamenti della nonna, impara l’importanza dell’ascolto e del rispetto per l’ambiente. Attraverso un’efficace ellisse temporale, il film ci trasporta poi agli anni dell’università di Mable. È qui che la sfida si fa concreta: il Sindaco Jerry progetta di distruggere lo stagno per costruire una tangenziale. Per la ragazza inizia una battaglia coraggiosa per difendere ciò in cui crede.
Un’animazione “Old School” in un mondo digitale
Uno degli aspetti più interessanti di Jumpers – Un salto tra gli animali è la sua genesi tecnica. Il regista ha dedicato sei anni di lavoro (dal 2020 a oggi) alla realizzazione della pellicola.

Re George, il saggio castoro doppiato da Giorgio Panariello, insieme a uno dei simpatici abitanti dello stagno. Foto: MYmovies.it
I colori pastello richiamano la bellezza delle stagioni, mentre il design degli animali unisce realismo e magia. La sceneggiatura solida evita il cliché del dualismo netto tra buoni e cattivi, preferendo personaggi ricchi di sfumature psicologiche.
Nota di merito: Il film è stato realizzato senza l’ausilio di intelligenze artificiali, configurandosi come uno degli ultimi baluardi dell’animazione “vecchio stile” Disney.
La nonna di Mable
Una guida, una stella polare, un modello da seguire….
Tutto questo e anche di più rappresenta la figura della nonna per Mable, un porto sicuro per la ragazza protagonista. Grazie alla nonna, Mable comprende quanto il mondo sia in realtà un luogo ameno dove poter trovare la pace interiore e ritrovare sé stessi. La nonna e lo stagno sono i due punti fermi nella vita di Mable e per questo la sua missione diventa salvare il luogo naturale e le specie animali che ci vivono. La nonna presente in Jumpers, ricorda molto quella del film d’animazione Disney Oceania (2016). Entrambe le figure sono fondamentali per la struttura stessa della storia e rappresentano i lati più alti di commozione del film. La loro è una caratterizzazione forte e delicata allo stesso tempo, che intenerisce l’animo degli spettatori.

La figura della nonna in Jumpers richiama la profondità emotiva di Nonna Tala nel classico Disney Oceania (2016). Foto di: Teasofia Teaosophy
Regia e i lati tecnici del film
Il film risplende di colori vivaci, pastellati, che richiamano le stagioni autunnali e primaverili, la natura è la vera protagonista con i suoi suoni soavi e dolci. Gli animali sono disegnati in modo realistico e magico allo stesso tempo, ogni specie ha i suoi dettagli (castori; volatili; rettili ecc. ecc.) che la rendono unica e diversa. Il vero punto di forza dell’intera narrazione risulta essere la sceneggiatura che presenta una storia solida e ben strutturata, dove non ci sono buoni e cattivi, ma solo più personaggi caratterizzati da tante sfumature. La storia segue da vicino la vita di Mable, che viene sconvolta da vari accadimenti, lei è ben caraterrizata e mai si perde di vista il suo obiettivo che è poi quello dell’intero film: salvare lo stagno. Farlo infatti equivalerebbe a salvare l’animo inqueito di Mable che troverebbe finalmente un po di pace. Ad aiutarla nella sua missione ci saranno vari personaggi, che diventeranno poi veri amici. L’amicizia infatti è un altro filo conduttore molto importante della sceneggiatura, un sentimento tanto puro quanto le acque cristalline del ruscello in cui vivono tutti gli animali in pace e serenità.
La sceneggiatura rispetta quindi tutti i cardini di un vero film disney: il protagonista e i suoi conflitti, l’incidente scatenante, l’inizio del viaggio, il punto di non ritorno e la risoluzione estrema dei conflitti iniziali in un finale che lascia una morale profonda e potente. Alla fine del viaggio Mable è cambiata e gli altri persoanngi con lei ed insieme a loro, anche l’animo di noi spettatori è mutato perché ha afrrontato un viaggio colmo di emozioni ed ostacoli.
Il film ha un target adatto a tutti, perfetto per le famiglie, ma anche per amici, adolescenti e per chiunque voglia passare due ore guardando un’animazione coinvolgente e in più tratti commovente ed emozionante.
Il messaggio del film
“Uomini e animali, viviamo tutti sotto lo stesso cielo…”
Questo infatti è il vero messaggio della nuova pellicola Disney: la convivenza tra umani e animali non solo è possibile, ma necessaria per costruire un connubio di amore e speranza in cui entrambe le specie oltreché vivere insieme si aiutino anche per costruire un ecosistema unico e speciale. Di certo questo messaggio si configura come un’utopia ai tempi di oggi, ma comunque rimane un solido obiettivo a cui aspirare. Il vero confronto che si ha dalla visione di questo film nasce con noi stessi, chiedendoci: “Come possiamo contribuire a formare un mondo migliore”? Un ecosistema sensibile ed unico dove ogni specie vivente ha il suo posto e nessuna ostacoli l’altra, ma anzi l’aiuti per formare un vero e proprio cerchio della vita.
Guarda il Trailer di “Jumpers – Un salto tra gli animali”
Ti è piaciuta questa anteprima? Resta aggiornato su tutte le novità del mondo Disney e delle prossime uscite al cinema seguendo la nostra sezione Cinema su Mosaico Magazine!
Leggi qui la recensione di Cime tempestose:


Lascia un commento